10 dicembre 2013

Il pane nell’Antica Roma

Il pane nell’Antica Roma

La  famosa frase di Giovenale “panem et circenses” indica l’importanza che gli antichi Romani attribuivano al pane, elemento essenziale per la vita del popolo.

Panella ci permette di fare un viaggio nel tempo proponendo i diversi tipi di pane presenti sulle tavole dei nostri antichi concittadini.

Ogni giorno della settimana è possibile acquistarne uno diverso:

il lunedì è il giorno del Panis Farreus fatto con la farina del Triticum Dicoccum, oggi poco coltivato e generalmente seminato nelle regioni montuose (soprattutto in Abruzzo) per ricavarne il farro,  con il quale si preparano minestre, lontane parenti delle pultes di farro dell’antichità.

Il martedì si trova il Panis Nauticus che può definirsi la “galletta” dei marinai; li accompagnava durante i loro lunghi viaggi nel Mediterraneo in quanto per la sua composizione più adatto a conservarsi per lunghi periodi.

Il mercoledì viene proposto il Panis Quadratus già descritto nel poemetto Moretum attribuito a Virgilio. Il nome deriva dall’usanza di praticare con il coltello sulla superficie quattro incisioni che lo dividevano in otto parti chiamate dai Romani, quadre. Pani di questo tipo sono stati anche trovati nelle botteghe dei fornai di Pompei.

Il govedì si vende il Panis Adipatus, simile alla pizza bianca, con un impasto arricchito da pezzi di lardo o pancetta.

Il venerdì si continua con il Panis Militaris riservato ai soldati. Dalla tradizione orale si apprende che qualsiasi fosse il tipo di grano con il quale veniva fatto, questo tipo di pane pesava un terzo più del grano. Nel terzo secolo d.C., ne esistevano due tipi: quello mundus che veniva fatto nelle città e distribuito alle truppe quando si trovavano nelle caserme e quello castrensis, usato negli accampamenti, durante le campagne militari. Come il panis nauticus, aveva la caratteristica di conservarsi per lunghi periodi.

Il sabato si chiude con la produzione del Panis Siligeneo Flore. Un pane bianco fatto con la farina del Triticum Silicum, un grano tenero. Era considerato il miglior pane che si potesse trovare in commercio. La storia ci racconta la preferenza per esso di Plinio il Vecchio.